Disturbo Bipolare

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DISTURBO BIPOLARE…COS’E’?

Il disturbo bipolare è caratterizzato dall’alternanza di fasi depressive (polo negativo), con sintomi simili a quelli depressivi, e fasi cosiddette “maniacali” o “euforiche” (polo positivo), nelle quali la persona si sente molto attiva, in forma, “su di giri” e si trova in uno stato di esaltazione e grande espansività. La durata di ogni singola fase e l’intervallo tra l’una e l’altra sono estremamente variabili da persona a persona e nei diversi momenti della vita di uno stesso paziente. Nel disturbo bipolare sono presenti episodi depressivi e maniacali (o ipomaniacali).
Sintomi della fase depressiva
I sintomi della depressione sono umore depresso, pensieri orientati verso la depressione sensazione di fatica e mancanza di energia, agitazione o rallentamento psicomotorio, ansia, idee di morte, mancanza di speranza. Si può parlare di episodio depressivo se i sintomi persistono per un periodo di almeno 2 settimane.
Sintomi della fase maniacale
La mania, invece, si manifesta in modo abbastanza eclatante, anche se con gradazioni diverse. I sintomi principali sono: buon umore eccessivo e percepito dagli altri come inusuale,  comportamenti molto disinibiti, facilità estrema a spendere del denaro, a fare acquisti, sensazione di energia quanto mai intensa e di senso di infaticabilità, allegria, iper-attenzione ma con distraibilità.
L’ipomania, è uno stato alterato dell’umore meno intenso rispetto alla mania. E’ necessario, tuttavia, differenziare l’ipomania dalla felicità, in quanto la prima non ha una causa precisa, è percepita dagli altri come inusuale, si presenta con instabilità del tono dell’umore ed in genere è preceduta da una fase depressiva.

FORME DI DISTURBO BIPOLARE

  • Disturbo bipolare di tipo I, caratterizzato da episodi depressivi e episodi maniacali.
  • Disturbo bipolare di tipo II, caratterizzato da episodi depressivi e episodi ipomaniacali.

 

La CICLOTIMIA viene considerata una variante minore del disturbo bipolare, che spesso evolve verso il disturbo bipolare di tipo II, o con minor frequenza, verso il tipo I. E’ caratterizzata da episodi di lieve intensità ma con elevata frequenza di presentazione e con cambiamenti comportamentali che provocano notevoli complicazioni a livello psicosociale.
La causa è da ricercare in chiave Bio-Psico-Sociale, soprattutto incide la dimensione ereditaria del disturbo
Intervento psicologico
Obiettivo 1: il controllo e la stabilizzazione del disturbo nel tempo
Obiettivo 2 : distinguere la persona dal disturbo, accettazione, empatia e genuinità come riconoscimento e dignità
Intervento Farmacologico: contenimento delle oscillazioni del tono dell’umore (litio carbonato).