Disturbo Ossessivo-Compulsivo negli adulti

ossessivo
ossessivo2
ossessivo3

DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO…COS’E’?

E’ una difficoltà assai invalidante e si caratterizza per la presenza di ossessioni, compulsioni o entrambe. Le ossessioni sono ricorrenti e persistenti pensieri, desideri o immagini che sono vissuti come intrusivi e indesiderati. La persona tenta di ignorare o reprimere tali pensieri, desideri, immagini o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni (ad es., attraverso le compulsioni, che sono comportamenti ripetitivi /ad es., lavaggio mani, mettere in ordine, controllare) o atti mentali (ad es., pregare, contare, ripetere parole in silenzio) che il soggetto si sente spinto a effettuare in risposta a un’ossessione o secondo regole che devono essere applicate rigidamente
A cosa servono le ossessioni e le compulsioni?
Per chi ne soffre, i comportamenti o gli atti mentali sono mirati a prevenire o ridurre l’ansia o lo stress o a prevenire alcuni eventi o situazioni temute anche se le ossessioni e le compulsioni comportano un consumo di tempo o causano significativo stress o alterazioni nella socialità, sul lavoro o in altre importanti aree del funzionamento. I sintomi DOC non sono attribuibili agli effetti fisiologici di una sostanza (farmaco, droga d’abuso) o ad altra condizione medica.
OSSESSIONI PIU’ FREQUENTI: • Sporco, Contaminazione • Aggressive • Dubitative • Simmetria/ordine • sessuali/religiose • Controllo • Presenza pensiero magico.

QUALI CAUSE?
Fattori Biologici: Alta ereditarietà
Fattori Psicologici: sintomi interiorizzanti; elevata emozionalità negativa e inibizione comportamentale nell’infanzia.
Fattori Ambientali: Abuso sessuale e fisico nell’infanzia, altri fattori di stress e traumatici.

COSA FARE?

  • Intervento Psicologico:
    1. Creare un clima accogliente, sicuro ed empatico attaccamento sicuro terapeuta vs attaccamento ansioso figure di riferimento
    2. Esplorare il significato della sintomatologia e del suo mantenimento
    3. Riflettere sulla costruzione della realtà del cliente (smussare costruzioni assolutistiche)
    4. Rispecchiare emozioni ( ansia, paura, dolore) e avviando un processo di esperienza emozionale correttiva
    5. cercare di legittimare la sintomatologia come espressione di una parte del Sé, da non eliminare ma riconoscere, gestire- creare un adattamento funzionale
    6. Creare le premesse per avviare comportamenti maggiormente funzionali.
  • Intervento Farmacologico: Se il disturbo ossessivo-compulsivo è presente da diverso tempo o molto radicato per riuscire a ottenere un miglioramento significativo, è necessario intraprendere un trattamento farmacologico con antidepressivi, in grado di correggere la riduzione dei livelli cerebrali di serotonina. I composti più indicati a questo scopo sono gli inibitori del riassorbimento della serotonina (SSRI) e della noradrenalina (SNRI).
  • Interventi di supporto